Foto Credit - sweetnoir
Ho un pò nostalgia degli ultimi anni passati.
Non che adesso la mia vita non vada bene, anzi.
Non che adesso la mia vita non vada bene, anzi.
E' quasi come la vorrei.
Eppure, mi manca una cosa che ha tenuto tutti i pezzi insieme per tutto questo tempo e che rendeva le mie giornate piene, ma allo stesso tempo, sempre un pò vuote. Avevo una passione tempo fa. Una passione che era la mia vita.
Era quella cosa che veniva prima di ogni altra cosa, per la quale ero disposta a fare di tutto.
Eppure, mi manca una cosa che ha tenuto tutti i pezzi insieme per tutto questo tempo e che rendeva le mie giornate piene, ma allo stesso tempo, sempre un pò vuote. Avevo una passione tempo fa. Una passione che era la mia vita.
Era quella cosa che veniva prima di ogni altra cosa, per la quale ero disposta a fare di tutto.
Quella cosa, la mia passione più grande, erano i cavalli.
Andare a cavallo era la mia vita.
Ricordo di aver avuto questa passione già di piccolissima, a tre anni o giù di lì: mia madre mi portava a vedere le corse ogni tanto all'ippodromo e io sognavo di poter correre su uno di quegli splendidi animali. Le davo il tormento, tirandola per la manica e chiedendole il permesso. A dodici anni fui accontentata e la situazione non ha fatto che... "peggiorare".
Tutto per me era in funzione di quell'equitazione e avevo così tanti obiettivi che nemmeno riuscivo a tenerli tutti a mente. Quello più imporante, però, era uno soltanto:
Tutto per me era in funzione di quell'equitazione e avevo così tanti obiettivi che nemmeno riuscivo a tenerli tutti a mente. Quello più imporante, però, era uno soltanto:
partecipare ad un concorso internazionele.
Il concorso per eccellenza della mia città, Piazza di Siena.
Ammetto che col tempo, crescendo, mi rendevo conto che fare quella vita, la vita dei cavalli, significava dover rinunciare a tante altre cose. Qualche volta mi pesava un pò, perché non è facile essere una quindicenne che non può uscire con gli amici perché doveva allenarsi tutti i giorni o il sabato restare fino a tardi in maneggio per preparare una gara.
In fondo, mi dicevo
Il concorso per eccellenza della mia città, Piazza di Siena.
Ammetto che col tempo, crescendo, mi rendevo conto che fare quella vita, la vita dei cavalli, significava dover rinunciare a tante altre cose. Qualche volta mi pesava un pò, perché non è facile essere una quindicenne che non può uscire con gli amici perché doveva allenarsi tutti i giorni o il sabato restare fino a tardi in maneggio per preparare una gara.
In fondo, mi dicevo
"E' una tua scelta, se lo vuoi devi prendere tutto il pacchetto."
Ed ero felice così. Una felicità che non se ho poi più provato.
Ho avuto tante soddisfazioni, alcune veramente imparegiabili.
Ho provato emozioni uniche, che mi commuovono ora al solo pensarci un pò. Ma, ho anche sofferto parecchio.
Ho avuto tante soddisfazioni, alcune veramente imparegiabili.
Ho provato emozioni uniche, che mi commuovono ora al solo pensarci un pò. Ma, ho anche sofferto parecchio.
Non è una vita facile, specialmente se non hai le possibiltà di arrivare ad un certo livello. Quando ho compiuto diciassette anni, ho scoperto la crudeltà dei fatti perché a differenza di altri, non sarei mai potuta arrivare a quei livelli che tanto sognavo.
Non potevo permettermelo.
E tuttavia, sebbene fossi triste, mi stava bene anche in quel modo.
Era proprio quel mondo a farmi bene: la vita semplice, il contatto con l'animale. Non mi pesava alzarmi all'alba e sentire l'odore del fieno ancor prima di quello del caffé. Anzi, se solo potessi tornare indietro, darei qualunque cosa per vivere quei giorni ancora un pò. Le galoppate all'aria aperta, il vento, l'ebrezza dei percorsi.
E tuttavia, sebbene fossi triste, mi stava bene anche in quel modo.
Era proprio quel mondo a farmi bene: la vita semplice, il contatto con l'animale. Non mi pesava alzarmi all'alba e sentire l'odore del fieno ancor prima di quello del caffé. Anzi, se solo potessi tornare indietro, darei qualunque cosa per vivere quei giorni ancora un pò. Le galoppate all'aria aperta, il vento, l'ebrezza dei percorsi.
L'adrenalina delle gare.
Mi mancano davvero tanto. Moltissimo.
Ma, la cosa che più mi manca è il mio cavallo che, in fondo, non è mai stato davvero mio. Celtis.
Il dono più bello che potessi ricevere dal destino.
Ho amato quel cavallo, davvero, quasi come se fosse un mio secondo fidanzato. Avevo quasi paura di sciuparlo a furia di accarezzarlo. Era meraviglioso.
Il più bello di tutta la scuderia, il più elegante, il più delicato.
La prima volta che l'ho montato ricordo di aver desiderato di rimanere lassù per sempre. Quasi mi sembrava impossibile che avessi avuto una fortuna tanto grande, di aver avuto la possibilità tra tante persone di averlo io.
Per me era come un infinito sogno ad occhi aperti.
Eravamo una coppia speciale io e lui.
Ho amato quel cavallo, davvero, quasi come se fosse un mio secondo fidanzato. Avevo quasi paura di sciuparlo a furia di accarezzarlo. Era meraviglioso.
Il più bello di tutta la scuderia, il più elegante, il più delicato.
La prima volta che l'ho montato ricordo di aver desiderato di rimanere lassù per sempre. Quasi mi sembrava impossibile che avessi avuto una fortuna tanto grande, di aver avuto la possibilità tra tante persone di averlo io.
Per me era come un infinito sogno ad occhi aperti.
Eravamo una coppia speciale io e lui.
Era il mio piccolo, dolcissimo mostro.
Quando tutto fuori andava a rotoli, mi bastava entrare nel suo box perché subito mi sentissi meglio. Era come un enorme peluche: tutto da coccolare e abbracciare.
Quando tutto fuori andava a rotoli, mi bastava entrare nel suo box perché subito mi sentissi meglio. Era come un enorme peluche: tutto da coccolare e abbracciare.
Chissà dove sarà adesso il mio tesorino.
Chissà se chi ha la fortuna di averlo, se ne prenderà cura almeno la metà di quanta me ne prendevo io. Si merita solo il meglio.
Chissà se chi ha la fortuna di averlo, se ne prenderà cura almeno la metà di quanta me ne prendevo io. Si merita solo il meglio.
Come tutti i migliori.
Beh, forse è meglio smetterla con questi pensieri e magari tornare a studiare.
Comunque, se potete, non rinunciate mai alle vostre passioni.
E' un triste pentimento assicurato. Purtroppo.
Beh, forse è meglio smetterla con questi pensieri e magari tornare a studiare.
Comunque, se potete, non rinunciate mai alle vostre passioni.
E' un triste pentimento assicurato. Purtroppo.







1 commenti:
Ciao Sweetnoir! Sono capitata per caso sul tuo blog... l'ora è tarda quindi ho dato solo una veloce letta, ma dovevo assolutamente farti i complimenti per lo sfondo: è davvero carino!!! Ciao ciao
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