So che posso restare qui seduta
tutto il tempo che voglio,
vedere il tempo che cambia,
le nuvole coprire il sole,
il buio inghiottire la luna e le stelle.
Per cosa? Cosa potrei aspettare?
Queste rotaie fredde sono come
una guida che mi indica la strada
per raggiungerti, ma il cammino
sarebbe lungo, difficile, solitatario.
Non troverei nessuno ad aspettarmi.
Nessuno mi verrebbe incontro.
Posso scegliere se percorrere questa
strada lunga e pericolosa per te
oppure, voltarmi con il mio cuore
spezzato e ricominciare a vivere.
Trascinando i miei passi stanchi fino
a casa, chiudendomi nella mia stanza.
Fin quando non avrò ricucito gli strappi.
Dirti addio non è facile, abbandonare
il tuo ricordo ancora caldo e presente
non è esattamente quello che vorrei fare.
Ma, devo. Sono costretta dagli eventi.
E' pericoloso rimanere seduta qui.
I treni passano rapidi e non si fermano.
E io, forse, ho deciso di perderlo.
sabato 2 agosto 2008
I treni passano rapidi e non si fermano.
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