Dentro di me non c'è più niente.
Niente di quello che avevo scelto.
Niente di quello che avevano scelto per me.
C'è un vuoto apatico e stanco, grigio chiaro.
Ombre inutili sulle pareti della stanza,
sul cuore qualche cicatrice in più.
E fuori dalla finestra un monotono buio.
Se potessi entrare nella mia testa, forse,
potrei sapere come fare per aiutarmi.
Si è congelato qualcosa, forse le vecchie
promesse e i vecchi progetti hanno
perso la loro pelle come serpenti, e si
sono trasformati in qualcos'altro.
Non riesco a riconoscerli.
Sussurri infiniti vorticano nella testa
come preghiere di persone care che
pretendono cose che non posso dare.
E' forse troppo dire basta?
E' da codardi non sapere qual è la strada?
E' sciocco continuare a restare immobili?
Senza fede, senza sentimenti,
senza parole, senza pensieri,
motivazioni, ideali, valori...è stupido?
Resta solo il vuoto a fluire come sangue
in tutto il mio essere, con lacrime lucide
deterge le ultime tracce di dubbio.
Non importa che cosa farò, dove andrò
e da chi mi lascerò avvicinare,
quello che importa è smettere di essere
un contenitore da colmare. Basta.
martedì 30 giugno 2009
E fuori dalla finestra un monotono buio.
niente
niente
niente
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