martedì 30 giugno 2009

E fuori dalla finestra un monotono buio.

niente
niente
niente


Dentro di me non c'è più niente.
Niente di quello che avevo scelto.
Niente di quello che avevano scelto per me.

C'è un vuoto apatico e stanco, grigio chiaro.
Ombre inutili sulle pareti della stanza,
sul cuore qualche cicatrice in più.

E fuori dalla finestra un monotono buio.
Se potessi entrare nella mia testa, forse,
potrei sapere come fare per aiutarmi.

Si è congelato qualcosa, forse le vecchie
promesse e i vecchi progetti hanno
perso la loro pelle come serpenti, e si
sono trasformati in qualcos'altro.
Non riesco a riconoscerli.

Sussurri infiniti vorticano nella testa
come preghiere di persone care che
pretendono cose che non posso dare.
E' forse troppo dire basta?

E' da codardi non sapere qual è la strada?
E' sciocco continuare a restare immobili?
Senza fede, senza sentimenti,
senza parole, senza pensieri,
motivazioni, ideali, valori...è stupido?

Resta solo il vuoto a fluire come sangue
in tutto il mio essere, con lacrime lucide
deterge le ultime tracce di dubbio.

Non importa che cosa farò, dove andrò
e da chi mi lascerò avvicinare,
quello che importa è smettere di essere
un contenitore da colmare. Basta.

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