venerdì 19 giugno 2009

ma non può uscire dal petto, non ancora.

qualche volta, qualche assurda volta,

per qualche strana ragione che non conosco,

continuo ad invocare il tuo nome,

anche se so che non puoi sentirlo.

se penso che invocarlo è l'unica cosa

che riesco a fare quando sono sola,

quando ho bisogno del calore di qualcuno,

mi viene quasi da ridere, una risata amara..

perché tu nemmeno te ne accorgi e

ti scansi tutte le volte che vorrei stringerti.



così rimango da sola, sul bordo del letto,
immobile e triste, piango qualche lacrima

che cade senza pietà sul pavimento

e poi mi asgiugo il viso.

il cuore si ribella, vorrebbe quasi scappare

ma non può uscire dal petto, non ancora.

ti vorrei tanto che mi fa male,

tanto che sei quasi tossico,

nocivo, sbagliato, crudele.


non posso averti più.

non ho voglia di lottare ancora.

non ho un motivo.

non ho uno scopo.

ho solo sonno.

voglia di piangere.

di sparire nel nulla.


non ci sono più.

si, mi hai perso di vista.





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