qualche volta, qualche assurda volta,
per qualche strana ragione che non conosco,
continuo ad invocare il tuo nome,
anche se so che non puoi sentirlo.
se penso che invocarlo è l'unica cosa
che riesco a fare quando sono sola,
quando ho bisogno del calore di qualcuno,
mi viene quasi da ridere, una risata amara..
perché tu nemmeno te ne accorgi e
ti scansi tutte le volte che vorrei stringerti.

così rimango da sola, sul bordo del letto,
immobile e triste, piango qualche lacrima
che cade senza pietà sul pavimento
e poi mi asgiugo il viso.
il cuore si ribella, vorrebbe quasi scappare
ma non può uscire dal petto, non ancora.
ti vorrei tanto che mi fa male,
tanto che sei quasi tossico,
nocivo, sbagliato, crudele.
non posso averti più.
non ho voglia di lottare ancora.
non ho un motivo.
non ho uno scopo.
ho solo sonno.
voglia di piangere.
di sparire nel nulla.
non ci sono più.
si, mi hai perso di vista.






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