Mi chiedo quale siano i motivi
secondo i quali devo restare
in questa situazione...
Se mettessi tutto quanto su due
piatti di una bilancia, quasi
avrei paura di vedere che il
risultato pende su un piatto che
non amo e che non voglio vedere.
Stavo per dire che dio mi ha punita
con questo amore troppo ottuso e
unidirezionale. Ma, forse dovrei
solo cercare di coglierne i doni.
Eppure, io non li vedo. Cazzo.
Non riesco a vedere il buono nello
stare seduta qui ad aspettare e
chiamare su un telefono che squilla
a vuoto ormai da due giorni.
Senza motivo.
Perché non mi voglio bene?
Perché devo voler bene di più a lui?
Perché devo pregare per essere amata?
Non mi sopporto più, non sopporto
più le attese inconcludenti, le lacrime,
il groppo alla gola, le bugie per evitare
che la gente continui a rigirare il dito
nella piaga, non sopporto più di farmi
vedere sempre allegra, di nascondermi,
di aspettare che si renda conto che mi
vuole con lui, che sono importante.
Però, non posso lamentarmi.
No, fottutamente non posso.
Ho scelto.
Ho voluto provare e ora devo starci. Anche se fa male da morire, anche se vorrei sparire ora in questo niente. Anche se tanto non gli cambia nulla a lui se esisto oppure no, se sono sua o no.
Sono incazzata con il mondo, con me stessa e con lui. Sono furiosa e disperata. E annoiata. Sfinita.
Ma, so che troverò cmq la forza da qualche parte dentro di me, nel profondo, e so che resterò ancora qui con la speranza che non si rompe mai. Sempre, ogni giorno, sempre qui.
E credo che andrà avanti così, almeno fino a quando non avrà reso il mio cuore una poltiglia senza forma ed incapace di amare.






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